lunedì 5 febbraio 2018

E' saltato l'incontro previsto per il 7 febbraio


Non si tratta di un "rinvio inspiegabile" come dice il sindaco di Termini, che però alla fine sembra aver capito... si tratta di "un approccio che ad oggi sembra non avere portato a nulla di concreto".

Senza il protagonismo attivo degli operai le cose non possono cambiare! 6 anni di cassa integrazione pesano assai, ma c'è sempre una possibilità...

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PALERMO - E’ di nuovo saltato l’incontro tra i sindacati e Blutec che avrebbe dovuto fare il punto sull'attuazione del piano di ripresa produttiva nello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese.
Le parti avrebbero dovuto incontrarsi il 7 febbraio nella fabbrica siciliana. Ma l'appuntamento è stato cancellato.
«Si tratta di un rinvio inspiegabile», scrive il sindaco Francesco Giunta al ministero dello Sviluppo economico in una nota nella quale fa riferimento a un altro incontro nel luglio dell’anno scorso quando l’azienda aveva presentato il cronoprogramma per la realizzazione del piano di reindustrializzazione e occupazione. La prima fase prevedeva un investimento di 22 milioni con l’occupazione di 170 lavoratori entro settembre 2017 e il rientro di altri 80 entro la fine del 2017 quando doveva partire l’allestimento del Doblò con motore elettrico. Altri 100 lavoratori dovrebbero essere assorbiti entro il mese di aprile 2018 per la realizzazione della linea di produzione «Lighting» e «Chemical».
Ma sull'attuazione del piano non è stata fatta finora alcuna verifica, come ricorda il sindaco nella nota nella quale aggiunge: «Termini Imerese non intende, in alcun modo, continuare ad accettare un approccio che ad oggi sembra non avere portato a nulla di concreto».
 http://www.lasicilia.it/news/lavoro/137795/salta-incontro-tra-sindacati-e-blutec-per-sito-termini-imerese.html

mercoledì 31 gennaio 2018

Operai ed elezioni: il caso della Blutec (ex Fiat) di Termini Imerese, incontro “tra le parti” il prossimo 7 febbraio

Il richiamo elettorale è molto forte e non poteva mancare il tentativo di convincere gli operai della ex Fiat di Termini Imerese ad andare a votare. L’operazione passa attraverso un improvviso “interessamento” del vice ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, dei sindacati dei padroni e del governo e già che c’è anche il “nuovo” presidente della Regione Musumeci.
Cominciamo dal fatto che il Parlamento è chiuso e quindi ministri, vice ecc. ecc. hanno solo funzione di amministrazione ordinaria, e visto che lo stesso eterno Mastrosimone della Fiom ricorda che l’accordo è vecchio di tre anni, ci vorrebbe invece qualcosa di straordinario per fare ripartire sul serio lo stabilimento. E addirittura se l’accordo dovesse partire dovrebbe succedere qualcosa “nei prossimi quattro anni…”
Ma da questo punto di vista di fatto, quindi, non si è mosso niente, come si può leggere nella stessa intervista al sindacato che riportiamo, nella quale si conferma che questa azienda lavora essenzialmente per la Fiat/Chrysler di Marchionne, eccellente esempio di fascismo padronale.
E quanto possono essere affidabili gli eventuali impegni della Blutec, la stessa che nel suo stabilimento di Tito in Basilicata vede gli operai scioperare perché senza prospettive future e spesso senza pagamento dei salari?
operai in sciopero alla Blutec di Tito-Basilicata
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L’azienda ex fiat. Prevista la presenza del vice ministro dello Sviluppo economico Teresa Bellanova e dell’amministratore dell’azienda
Futuro della Blutec, il 7 febbraio vertice a Termini Imerese
Si sposta a Termini Imerese il tavolo ministeriale sullo stato di avanzamento del progetto di riqualificazione del polo industriale, dove Blutec, la società del gruppo Metec Stola, ha riaperto due
anni fa l’ex fabbrica della ex Fiat.

All’incontro, in programma il 7 febbraio nello stabilimento di piazzale 1 Maggio, saranno presenti il vice ministro dello Sviluppo economico Teresa Bellanova, l’ad di Blutec Domenico Di Cursi, i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm e il governatore della Sicilia Nello Musumeci.
Sono centoventi su circa settecento gli ex operai di Fiat tornati al lavoro, da quando lo stabilimento ha riaperto, circa cinquecentosettanta i lavoratori ex Fiati in cig, così come trecento operai dell’indotto, una sessantina, invece, quelli rimasti senza paracadute sociale.
Secondo quanto riferiscono i sindacati, a Termini Imerese è partita la fase propedeutica del progetto di trasformazione in veicoli elettrici dei Doblò, che l’azienda guidata da Marchionne produce in Turchia. L’accordo non sarebbe ancora stato definito, ma se dovesse partire nei prossimi quattro anni, secondo fonti sindacali, potrebbe riguardare la trasformazione in elettrico di ottomila veicoli.
Ma non è tutto: si lavora anche ad un altro progetto, un prototipo per la trasformazione di elettrico dei motorini di Poste italiane,
“Dall’incontro di mercoledì prossimo – dice il segretario regionale della Fiom Roberto Mastrosimone – ci aspettiamo molto. Sono passati tre anni dalla sigla dell’accordo di programma quadro per Termini Imerese, questi progetti rappresentano un passo in avanti ma non basta. Ci sono 700 ex operai Fiat e circa 300 dell’indotto ai quali va data una risposta e assicurata la piena occupazione. Bene il Fiat Doblò elettrico, bene il progetto di Poste, la parola d’ordine deve essere la piena occupazione”.
L’8 febbraio gli operai torneranno a riunirsi in assemblea. L’assise, convocata dai sindacati nell’aula consiliare del Comune di Termini Imerese e alla quale parteciperanno anche i rappresentanti delle segreterie nazionali di Fim Fiom e Uil, servirà a riferire loro quanto emerso nel corso del vertice con i rappresentanti del governo nazionale, regionale e della società, e fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto di riqualificazione del polo industriale.
Giornale di Sicilia
27 gennaio ’18

giovedì 23 novembre 2017

A che punto è il progetto Blutec? E che fine hanno fatto le 47 “assunzioni” previste per settembre?

Fino ad ora non si hanno notizie sulle 47 assunzioni che l’azienda si era impegnata a fare a settembre, quindi siamo ancora fermi a circa 130 operai, ma di sicuro c’è ancora la cassa integrazione fino al 2018 e qualcos’altro! Vediamo.

A quanto pare sono stati comprati macchinari tecnologicamente molto avanzati per il taglio delle lamiere, tornio elettronico ecc.; alcuni operai stanno facendo corsi di formazione per il loro utilizzo;

è in corso la realizzazione di motorette elettriche per Poste italiane, alcuni prototipi sono già stati costruiti e sono in prova;

in corso anche il progetto della trasformazione dei Fiat Doblò (Fca) in furgoni a motore elettrico, ma niente produzione in serie ancora per molto né per l’uno né per l’altro.

Attualmente circa 40 lavoratori sono addetti alla progettazione, dopo il corso di formazione degli anni scorsi con un orario di 8 ore al giorno e pausa pranzo di un’ora; gli altri, circa 80 vengono impegnati nella manutenzione, nell’elaborazione per il Doblò elettrico e per le moto facendo solo 6 ore al giorno (senza pausa), le altre due vengono pagate con la cassa integrazione.
Visto che per la Blutec il progetto è ancora in corso e valido, non si capisce bene a cosa possano servire gli scambi e le visite nei reciproci stabilimenti con la Cina! Quali sono i veri piani dell'azienda? Vogliono vendere...?

Se questo è lo stato degli ex operai Fiat (circa 500 ancora in cassa integrazione) figurarsi gli operai dell’indotto: non si vede niente di niente!

E per concludere, quindi, insieme alla inconsistenza del progetto Blutec, un progetto di vera copertura per lo smantellamento progressivo dello stabilimento, ma soprattutto della forza operaia, vanno in fumo chiaramente e naturalmente tutte le chiacchiere, le “preoccupazioni” e le “grida di allarme”, come titolano sempre i giornali, dei sindacati confederali Fiom, Fim, Uilm!

sabato 4 novembre 2017

PRIMA DI DECIDERE... E' NECESSARIO RIFLETTERE MOLTO BENE...



ELEZIONI REGIONALI IN SICILIA 5 NOVEMBRE 2017



domenica 22 ottobre 2017

SCIOPERO GENERALE CONTRO TUTTI I PIANI DEI PADRONI

CHE FANNO PROFITTI SU PROFITTI SULLA PELLE DEGLI OPERAI

CONTRO LA CASSA INTEGRAZIONE INFINITA USATA DA PADRONI, GOVERNO E SINDACATI VENDUTI PER DISTRUGGERE LA FORZA ORGANIZZATA DELLA CLASSE OPERAIA

IN PIAZZA A PALERMO


martedì 19 settembre 2017

La Blutec, ex Fiat termini Imerese, mette all’asta i vecchi macchinari e annuncia l’ingresso di altri 47 operai dei circa 800 rimasti fuori

Mentre continuano a circolare notizie sulle prossime “assunzioni”, entro settembre, di altri 47 operai all’interno dello stabilimento ex Fiat di Termini Imesere oggi Blutec, questa vende all’asta i “vecchi” macchinari per l’assemblaggio delle auto. 
Ad un anno e mezzo dall’“apertura” questa chiamata degli operai (laddove c’è e laddove questi vengono messi in produzione) è troppo lenta, se arrivano pure questi saremmo a 170! E i dubbi che vengono da questa operazione sono diversi: se la Blutec deve continuare a produrre auto, come ha più volte annunciato, perché vendere i macchinari e non adeguarli? Glieventuali introiti dalla vendita servirebbero a coprire le spese? Se la Blutec non ha ancora pagato milioni di tasse al Comune di Termini, da dove prende i soldi per tutti questi acquisti? E perché si parla solo di verniciatura?

La Blutec farà una conferenza stampa in cui annuncerà il nuovo “piano acquisti”… ecco, al contrario dei sindacati confederali parassitari che sono “sempre contenti” qualunque cosa accada, noi da parte nostra, aspettiamo per capire come procede il “piano”, augurandoci, ancora una volta, che gli operai vogliano diventare protagonisti attivi di questa lunga vertenza.

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Nuovi impianti a Termini Imerese
All'asta i vecchi macchinari Fiat
Fca chiuse lo stabilimento nel 2011.
ROMA - Blutec, la società che ha riaperto la fabbrica ex Fiat a Termini Imerese (Pa), vende i vecchi impianti che la Fiat utilizzava per costruire la Lancia Ypslon. La società del gruppo Metec Stola ha affidato a Troostwijk, la casa d'asta online di beni industriali, l'incarico di gestire la vendita a offerta libera delle principali linee di processo per la produzione di vetture, con l'obiettivo di creare uno spazio per l'introduzione di nuove linee per la verniciatura, la cataforesi e altri processi industriali e rendere più celere ed efficace il processo di ripristino delle aree destinate ad accogliere i nuovi macchinari previsti dal programma di reindustrializzazione del sito di Termini Imerese. La società, intanto, secondo quanto si apprende, ha già acquistato macchinari di nuova generazione per la verniciatura. Il piano acquisti sarà presentato nei prossimi giorni in conferenza stampa. Secondo i sindacati, i macchinari di nuova generazione vanno nella direzione di un rilancio dello stabilimento siciliano che Fca ha chiuso il 24 novembre 2011, e che Blutec ha riaperto il 2 maggio dello scorso anno. Finora sono 123 gli ex operai della Fiat rientrati nello fabbrica di Blutec a Termini Imerese, altri 47 torneranno al lavoro entro i primi di ottobre, mentre circa 500 lavoratori sono ancora in cig.


http://livesicilia.it/2017/09/14/nuovi-impianti-a-termini-imerese-allasta-i-vecchi-macchinari-fiat_888161/

venerdì 21 luglio 2017

L’incontro a Roma del 19 con il sottosegretario Bellanova conferma tutti i se e tutti i ma già visti in passato, la “sorpresa” del ritorno in campo della Fiat!, ma soprattutto conferma la cassa integrazione fino al 2019!

Ricapitoliamo ancora una volta: questo accordo dovrebbe confermare le decisioni già prese in passato, e cioè:

22 milioni di investimento pubblico
47 operai rientrano entro settembre 2017
80 operai rientrano entro dicembre 2017
100 operai rientrano entro aprile 2018

Più i 123 che sono già “rientrati” fanno in tutto 350 tondi tondi, ne mancherebbero all’appello altri 350 più quelli dell’indotto… possiamo chiamarlo un “accordo” questo? O si tratta soltanto della firma, quando gliela fanno mettere, sotto un pezzo di carta presentato dai padroni?

Lo stiamo dicendo fino alla noia: questa trattativa serve a mandare a casa in maniera lenta e “indolore” (non indolore per gli operai dell’indotto), gli operai ex Fiat con i soldi pubblici!

Marchionne, sta utilizzando di fatto questa azienda come copertura per sfruttare manodopera operaia praticamente gratis!!! E adesso addirittura apertamente come FCA! Con il vecchio “ricatto occupazionale”, come piace dire ai sindacati confederali, il padrone può decidere tempi e modi di utilizzo degli operai. E i “rappresentanti” sindacali, Fiom, Fim, Uilm, si dicono soddisfatti!!! continuando a sguazzare in questa situazione, perché comunque loro hanno i distacchi, i permessi sindacali, fanno carriera sindacale e politica… questo è il loro modo di essere!

Gli operai ex Fiat fino a questo momento si sono “salvati”, perché sono comunque un bel numero e rappresentano quindi qualche problema di “ordine pubblico” per politici e polizia, ma soprattutto si cerca di tenerli buoni sempre perché portano voti alle elezioni di ogni tipo!

Ma non è mai troppo tardi perché gli operai decidano di guidare da sé, autorganizzandosi, questa vertenza e darle la dignità che le spetta!

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Vertice a Roma. Presentato il programma per potenziare la produzione nello stabilimento. Soddisfatti i sindacati. Il sindaco Giunta. “Resteranno 700 dipendenti”
Termini, Blutec conferma l’assunzione degli operai ex Fiat
Si è tenuto ieri, presso il ministero dello Sviluppo economico, presieduto dalla viceministra Bellanova, l’incontro con la direzione aziendale della Blutec per la verifica dello stato di avanzamento del piano di reindustrializzazione e rioccupazione dei lavoratori di Termini Imerese. L’azienda del gruppo Metec/Stola ha presentato il cronoprogramma aggiornato per la definitiva realizzazione della prima fase del piano di reindustrializzazione e occupazione. Prima fase che vede un investimento pari a 22 milioni e un piano occupazione che vedrà rientrare entro settembre, accanto ai 123 impiegati ad oggi, altri 47 lavoratori per la realizzazione di una commessa per la produzione di motoveicoli a tre ruote, altri 80 entro dicembre 2017 per la partenza del progetto e allestimento del Doblò con motore elettrico e ulteriori 100, entro aprile 2018, per la realizzazione della linea di produzione “Lighting” e “Chemical”. Domani, sarà definitivamente confermata la partenza del progetto “Doblò elettrico”, in collaborazione con Fca, come emerso dalle verifiche effettuate dalla viceministra Bellanova.